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America’s Cup 2027: Napoli al centro, Ischia sullo sfondo e l’assenza di sistema

La 38ª edizione dell’America’s Cup, la storica competizione velica internazionale, si svolgerà per la prima volta in assoluto in Italia, con Napoli scelta come città ospitante per la finale nel 2027. Il governo italiano, in accordo con gli organizzatori internazionali e il Team New Zealand (detentore della Coppa), ha assegnato alla città partenopea lo spettacolare evento velico mondiale che si disputerà nel Golfo di Napoli, tra Castel dell’Ovo e Posillipo, con basi tecniche e logistiche concentrate nell’area di Bagnoli.

Negli ultimi mesi sono circolate alcune dichiarazioni istituzionali che prospettano un coinvolgimento di Ischia nell’ambito dell’evento. In particolare, Dino Falconio, subcommissario del Comitato organizzatore, ha assicurato durante un incontro a Ischia che l’isola«avrà un ruolo importante e sarà pienamente valorizzata nel percorso di avvicinamento alla manifestazione».

Tuttavia, al di là delle dichiarazioni di intenti, non ci sono ancora piani concreti e ufficiali che definiscano in che modo Ischia sarà effettivamente integrata. Nessuna gara o evento competitivo della Cup è stato annunciato per il mare di Ischia, né esistono progetti infrastrutturali legati direttamente al circuito velico principale o alle preliminari. Per ora l’isola sembra essere citata soprattutto come potenziale meta turistica o sede di eventi collaterali, non come fulcro sportivo della manifestazione.

Al di là degli annunci altisonanti, la politica regionale campana ha vissuto momenti di frizione con il processo organizzativo. Un esempio importante è la decisione della Camera dei deputati di non includere un rappresentante della Regione Campania nel comitato tecnico dell’America’s Cup, nonostante l’isola e l’intero territorio regionale fossero parte della discussione. Emendamenti in tal senso, proposti da diversi gruppi parlamentari, sono stati respinti: rimangono quindi nel comitato solo i rappresentanti nominati dal governo italiano e dal Comune di Napoli.

Questo ha fatto discutere non poco: molti osservatori ritengono che la Campania, e di riflesso anche realtà come Ischia, non stiano ottenendo un ruolo proporzionato alla rilevanza dell’evento che si svolgerà proprio nelle acque della regione. Il timore di molti è che l’impatto economico e mediatico ricada quasi esclusivamente su Napoli e sugli operatori del capoluogo, mentre le comunità locali percepiscono promesse generiche anziché piani concreti.

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Per adesso, dunque, il coinvolgimento di Ischia nell’America’s Cup 2027 resta soprattutto nelle parole, ma non si traduce ancora in azioni concrete ufficialmente riconosciute. Se sarà l’occasione di un rilancio turistico locale, oppure l’inizio di un percorso di vera inclusione dell’isola nelle dinamiche sportive e di valorizzazione del mare, dipenderà molto dalla capacità delle istituzioni isolane di ottenere impegni vincolanti e dalla volontà dei promotori della Cup di estendere l’impatto oltre Napoli.

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Ischia, con la sua posizione strategica nel Golfo di Napoli e la varietà dei suoi porti turistici, potrebbe diventare una tappa fondamentale per il pre-evento e per l’allenamento dei team partecipanti. I porti di Ischia Porto, Casamicciola, Lacco Ameno, Forio e Sant’Angelo offrono ormeggi adeguati a imbarcazioni di medie dimensioni, con servizi di assistenza tecnica, rifornimento e stazioni di supporto per gli equipaggi.

I team potrebbero svolgere sull’isola training pre-gara in quanto le acque intorno a Ischia, meno trafficate rispetto a Napoli, sarebbero perfette per prove tattiche e test delle imbarcazioni, permettendo ai team di allenarsi senza interferenze. Ma anche eventi collaterali e hospitality, logistica e supporto tecnico, ideali sarebbero quelli di Ischia Porto e Casamicciola,che dispongono già di infrastrutture per manutenzione, fondamentali per le attività di refitting e preparazione delle imbarcazioni.

Le infrastrutture esistenti, come cantieri nautici, pontili attrezzati e servizi di ristorazione e ospitalità, permetterebbero di organizzare attività di supporto senza grandi interventi edilizi, riducendo i costi e accelerando l’inclusione dell’isola nel percorso dell’America’s Cup. In questo senso, Ischia non sarebbe solo “sfondo scenico”, ma partner operativo concreto nell’organizzazione dell’evento, trasformando le promesse politiche in opportunità tangibili per l’economia locale e per la visibilità internazionale dell’isola.

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