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Finalmente riapre il porto di Pozzuoli

Dopo quasi due mesi di disagi arriva il provvedimento che sblocca il transito dei mezzi pesanti diretti a Ischia e Procida. Il sindaco Luigi Manzoni revoca l’interdizione di via Roma dopo gli interventi di messa in sicurezza del fabbricato danneggiato. La soluzione arriva persino in anticipo rispetto alla data del 7 ottobre indicata nel corso del vertice in Prefettura con gli autotrasportatori. Resta invece chiusa al traffico via Serapide

Finalmente si riapre. Dopo settimane di disagi, deviazioni su Napoli, proteste degli autotrasportatori e una lunga attesa che aveva finito per pesare sull’intero sistema di approvvigionamento delle isole di Ischia e Procida, il porto di Pozzuoli torna accessibile ai mezzi pesanti. E lo fa persino con due giorni di anticipo rispetto alla data del 7 ottobre che era stata indicata come termine per il superamento dell’emergenza nel corso dell’ultimo vertice tenutosi in Prefettura a Napoli. A sancire la svolta è l’ordinanza numero 1127 firmata ieri dal sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, con la quale viene revocata parzialmente la precedente ordinanza numero 238 del 7 agosto. Il nuovo provvedimento elimina infatti l’interdizione al transito veicolare e pedonale di via Roma, uno dei passaggi determinanti per garantire nuovamente la piena operatività dei collegamenti con lo scalo marittimo puteolano. Resta invece confermata la chiusura di via Serapide per l’intero tratto, insieme agli altri provvedimenti di sicurezza ancora necessari nell’area interessata. Si chiude così, almeno sul fronte della viabilità portuale e del trasporto delle merci, una vicenda cominciata dopo lo sciame sismico del 31 luglio scorso, quando nell’area flegrea era stata registrata una scossa di magnitudo 4.7 nell’ambito della crisi bradisismica. Le verifiche successive avevano fatto emergere condizioni di pericolosità per alcuni fabbricati situati tra via Roma e via Serapide, imponendo al Comune una serie di provvedimenti urgenti per la tutela della pubblica incolumità.

Proprio quelle criticità avevano avuto una conseguenza diretta sul porto. L’impossibilità di consentire il passaggio dei mezzi pesanti lungo la viabilità interessata aveva determinato pesanti limitazioni alle normali attività dello scalo, con i camion destinati al trasporto delle merci per Ischia e Procida costretti a cambiare percorso e a fare riferimento al porto di Napoli. Una situazione che nel corso delle settimane aveva provocato difficoltà logistiche e operative e alimentato la protesta della categoria. La vertenza era stata portata anche sul tavolo della Prefettura di Napoli, dove istituzioni e rappresentanti dell’associazione degli autotrasportatori New Atec avevano cercato una soluzione capace di restituire al porto di Pozzuoli la sua piena funzionalità. In quella sede era stato individuato nel 7 ottobre il termine entro il quale superare la crisi. Una scadenza che adesso viene sancita dalla predetta ordinanza. Al centro della questione c’era soprattutto il palazzo situato all’incrocio tra via Roma e via Serapide, le cui condizioni avevano reso necessario intervenire per garantire la sicurezza della circolazione. Il Comune aveva nel frattempo affidato i servizi tecnici per la progettazione degli interventi di messa in sicurezza, consolidamento e risanamento statico dell’edificio di via Roma 26, angolo via Serapide, procedendo successivamente anche con l’affidamento della fornitura e della posa in opera delle strutture necessarie al puntellamento del complesso. La stessa emergenza era stata affrontata nel Centro Coordinamento Soccorsi riunito in Prefettura. In quella sede il Comune di Pozzuoli aveva assunto l’impegno di procedere agli interventi necessari anche in danno dei destinatari dell’ordine di messa in sicurezza, con l’obiettivo di arrivare rapidamente almeno alla riapertura di via Roma e restituire così una via di accesso compatibile con le esigenze del porto.

La svolta è arrivata proprio nella giornata di ieri quando agli uffici comunali è stata trasmessa la nuova configurazione viaria di via Roma e, soprattutto, la relazione tecnica della Direzione 5 contenente l’esito delle verifiche effettuate sul cantiere. Il documento certifica che il complesso edilizio di via Roma 24, 26, 28 e 28A e via Serapide 3 risulta «interamente stabilizzato e presidiato nei suoi elementi portanti primari» e che la nuova configurazione della strada rispetta i requisiti necessari alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità, garantendo le condizioni di sicurezza per la fruizione della sede stradale rispetto al fabbricato interessato dai lavori. Sono queste conclusioni tecniche ad aver consentito al sindaco Manzoni di revocare la precedente interdizione per quanto riguarda via Roma. Non vengono meno, invece, tutte le altre misure adottate nell’area: resta chiusa via Serapide, rimane il divieto di sosta con rimozione forzata nell’area di parcheggio di via Roma individuata dal provvedimento e continuano ad avere efficacia le ordinanze relative allo sgombero e alla messa in sicurezza degli edifici interessati. Per Ischia e Procida, però, il dato sostanziale è un altro: viene meno l’ostacolo viabilistico che per quasi due mesi aveva impedito ai mezzi pesanti di utilizzare regolarmente il porto di Pozzuoli. Una condizione che aveva costretto il trasporto merci a spostarsi verso Napoli, modificando un sistema logistico consolidato e creando difficoltà soprattutto agli operatori che quotidianamente garantiscono le forniture alle due isole. La riapertura arriva al termine di settimane di confronto tra amministrazione comunale, Prefettura e autotrasportatori. New Atec, rappresentata dal presidente Marco Galano e assistita sul piano legale, aveva chiesto tempi certi per il ripristino della normale circolazione, mentre dal tavolo istituzionale era arrivato l’impegno a individuare una soluzione che consentisse di superare le limitazioni. Inizialmente si era lavorato anche sull’ipotesi di una soluzione viabilistica alternativa, considerando che i tempi necessari per una sistemazione definitiva degli immobili potevano essere condizionati da procedure tecniche e burocratiche particolarmente complesse. Sullo sfondo restavano inoltre gli ulteriori interventi previsti nell’area portuale, compresi i cantieri destinati a modificare nuovamente la circolazione nei prossimi mesi. Per gli autotrasportatori e soprattutto per il sistema dei rifornimenti di Ischia e Procida significa poter tornare a utilizzare uno degli snodi storicamente più importanti per il collegamento merci con le due isole. Dopo l’emergenza iniziata con le scosse del 31 luglio, il porto di Pozzuoli può dunque tornare ad accogliere i mezzi pesanti superiori a tre tonnellate e mezzo e a svolgere quella funzione strategica che per settimane era stata fortemente condizionata dalle necessarie misure di sicurezza.

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