LE OPINIONI

IL COMMENTO Chi sono gli intellettuali?

In questi giorni sta girando sui vari Whatsapp (e l’ho ricevuto anche io) una sorta di appello da parte di alcuni “intellettuali” sulle problematiche di “Procida capitale”. Non ci sarebbe nulla di strano se non mi fossi accorto che le riflessioni contenute nell’appello sono vecchie per lo meno di una trentina d’anni. Difatti è da sempre che, quando si parla di Procida, vengono fuori sempre gli stessi problemi, vale a dire il traffico, un turismo ecosostenibile, la mancanza di una struttura sanitaria adeguata e via via cose simili. Quindi nelle richieste di questi intellettuali niente di nuovo, ma tutto “deja vu”! E mi viene anche un altro dubbio: ma chi sono gli intellettuali? Cosa occorre per essere definito tale? Basta leggere qualche libro ed avere un titolo di studio o serve altro? A me, quando sento parlare di “manifesto di intellettuali” viene sempre in mente il “Manifesto della razza” stilato dagli “intellettuali ” di epoca fascista con la più grossa figura di “cacca” della categoria fatta nella sua storia. Per fortuna oggi le cose sono cambiate! Io non nego che tutta l’operazione “Procida capitale” è stata messa in atto con una certa approssimazione, una certa supponenza ed una notevole partigianeria al punto di spingere a parlare di “cerchio magico”(ed io questo l’ho scritto e sottolineato!), ma attualmente, a giochi ormai fatti e a pratica ormai avviata, che senso ha recriminare sulle cose fatte o non fatte? Siamo già quasi a metà 2022 e fra pochi mesi sarà tutto finito. Allora perché proprio adesso riproporre i vecchi e soliti problemi? A me sembra che qualsiasi attacco alla “governance” procidana in questo momento sia come l’assalto alla diligenza in pieno deserto da parte degli Indiani. Mi sembra un attacco maramaldesco. Perché questi “Intellettuali” non hanno parlato prima, quando ancora si poteva fare qualcosa?

Tra i firmatari della petizione c’è solamente un Procidano e nessun altro. E’ mai possibile che a Procida non ci sia nessun altro che conosca le esigenze del proprio paese? Questa mancanza di “procidanità” è pura arroganza. Ora io dico: sono stato abituato all’antica, nel rispetto di tutto e di tutti. In questo momento Procida è sul tetto del mondo. Ne dovremmo essere tutti contenti. Ormai le cose sono andate così come sono andate. Ognuno ha da recriminare su qualcosa, ognuno può essere amico o nemico dell’Amministrazione isolana e condividerne o meno i modi di agire, ma adesso si tratta di rispettare Procida! Ogni Procidano, anche se non d’accordo, si dovrebbe dare i classici “Pizzichi sulla pancia” nel superiore interesse del nostro paese. E badate bene: il mondo ci guarda! Una volta tanto mettiamo da parte le nostre eterne divisioni e facciamo le persone per bene….

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