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Ischia, la denuncia: « Infezioni contratte dopo aver fatto il bagno sul lido di San Pietro»

Ischia.  Acque poco salubri in quel di Ischia. O almeno così sembrerebbe stando ad alcuni presunti casi di infezioni di vario genere che diversi cittadini frequentanti la spiaggia di San Pietro avrebbero contratto nelle ultime settimane, proprio dopo essere andati a mare. A segnalare l’accaduto, un cittadino isolano, Salvatore Cortese, ex docente di Inglese, che avrebbe contratto una fastidiosa infezione presumibilmente causata proprio da alcuni batteri presenti nelle acque di balneazione antistanti la suddetta spiaggia ischitana. «Ho preso un’infezione all’orecchio – ha, infatti, denunciato il nostro concittadino – La sto cercando di curare da due settimane con gli antibiotici.  Il medico mi ha detto che è con molta probabilità un’infezione che ho preso proprio a causa del mare.   Il mio poteva essere solo un caso isolano, ma non è stato così. Anche altre persone, frequentanti la medesima spiaggia, a cavallo di queste ultime settimane di agosto, hanno cominciato ad accusare diversi problemi: alla pelle, alla pancia. Insomma problemi di vario genere che non avevano prima di  portarsi a fare il bagno nelle acque della spiaggia di San Pietro. Non credo che sia solo un caso fortuito che  molti di quelli frequentanti la zona, abbiamo avuto problemi di salute tutti  nelle stesse medesime settimane.».

Un’accorata denunciata quella dell’ex docente che desta dunque dubbi e preoccupazioni sulla effettiva salubrità delle acque che bagnano l’arenile in questione e che neanche a dirlo, effettivamente, nelle ultime settimane, proprio a ridosso dei vari disturbi accusati dai cittadini, non si presentavano in uno stato ottimale. «Quest’anno,  soprattutto nelle ultime settimane di agosto – ha infatti incalzato il nostro interlocutore – l’acqua era molto sporca e quasi inavvicinabile. Sono cresciuto su quella spiaggia, fin da quando sono bambino vado lì e mai era successa una cosa del genere. Nè tanto meno avevo mai sentito così tante persone lamentarsi di aver avuto problemi dopo essersi fatte il bagno.   Sono molto amareggiato perché questa di certo non è una bella pubblicità per l’isola,  ma quello che mi fa ancora  più rabbia è che probabilmente tutto questo non  sarebbe accaduto se avessimo un depuratore».  Da anni, infatti, come ormai è noto, nella zona avrebbero dovuto essere portati a compimento i lavori per la realizzazione del depuratore di San Pietro, il cui cantiere però risulta ormai abbandonato a causa di alcuni contenziosi burocratici che hanno interessato il progetto ad hoc.  Una vicenda complessa, fatta di luci ed ombre e che ha  purtroppo come unico risultato ha avuto quello di lasciare  il Comune di Ischia, ancora oggi nel 2018,  senza un impianto ad hoc, con tutte le criticità e i disagi del caso.

«Ormai la zona del cantiere – ha proseguito l’ex docente – è  ridotta ad una mera costruzione di cemento armato senza anima. Sono stati spesi soldi a palate per quel progetto è tutto è rimasto così com’era. Attorno alla vicenda del depuratore di San Pietro è caduto un silenzio assordante. A me non interessano le varie beghe burocratiche,  ma  credo che sia ora di dare le dovute risposte ai cittadini su questa storia. Il sindaco dovrebbe rappresentare con chi di competenza la rabbia di noi isolani per non aver ancora, nel 2018, dopo anni e anni di promesse, un depuratore funzionante. Pensare che in Cilento parlare di ecosistema, depurazione, bandiere blu, è semplicemente normale, pensare che turisticamente quella zona è appena nata turisticamente parlando rispetto alla nostra realtà, mi fa ancora più rabbia!». Sulla scia di queste parole, il nostro concittadino ha deciso così di lanciare un appello a quanti vogliano battersi per vedere la realizzazione del depuratore di San Pietro. « La mia proposta, che forse sarà solo un sassolino nel mare – è quella di formare un comitato, un movimento di partecipazione intorno a questa problematica della depurazione e fare sì che con il contributo di tutto si possa  non solo fare chiarezza sul perché ad oggi quel progetto di depurazione non è stato ancora completato, ma sia anche da pungolo per l’amministrazione. In fondo è anche con la partecipazione cittadini che certe problematiche possono essere affrontate con maggiore risolutezza. Spero che tante persone  accolgano il mio invito. Che si sia questa sensibilità su una criticità che in fondo riguarda tutti da vicino». «Perché – ha concluso il professore – tutto questo è davvero vergognoso!»

Sara Mattera

 

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