CRONACA

LO SCEMPIO Quella nicchia continua a deturpare Sant’Angelo

Una nicchia scavata nel tufo, probabilmente in maniera del tutto abusiva. Al suo interno un condizionatore che spezza l’idillio di una delle passeggiate più esclusive dell’isola, quella che da Cava Grado porta nella meravigliosa e inimitabile bellezza del borgo marinaresco di Sant’Angelo. Non sono bastate la denuncia di Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale della Campania, l’interessamento sarcastico della pagina “ingegneri e dintorni”e la riprovazione del primo cittadino di Serrara Fontana a far cambiare le cose.

Il primo cittadino aveva garantito di eliminare lo scempio, ma qualcosa deve essere andato storto visto che nella seconda domenica di luglio il monumento al brutto campeggia ancora fiero in una delle strade più chic dell’isola.   La “nicchia” dello scandalo è rimasta esattamente com’era, nonostante ormai ci troviamo nel bel mezzo della stagione turistica. La si nota soprattutto quando si torna lentamente dal porticciolo di Sant’Angelo, impossibile impedire allo sguardo di posarsi sul  grosso condizionatore incastonato in quella grotticella. Stona profondamente con l’incanto di un borgo che fa di uno scenario degno di un’isola greca e della placidità garantita dall’assenza di auto e altri motoveicoli il proprio punto di forza. Ma basta poco a spezzare la bellezza di uno dei borghi più belli del Mediterraneo. Uno vero e proprio smacco che dissolve il profondo impegno di chi si prodiga per mantenere intatto l’incanto di un luogo unico che però viene spezzato da inestetismi sul volto di Sant’Angelo che ne pregiudicano l’esclusività.

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Un commento

  1. perchè guardate la nicchia del condizionatore? ci sono i negozi che sono stati scavati nella montagna(ceramiche frutta panni) e nessuno ha detto niente

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