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CULTURA & SOCIETA'

Premio Internazionale di attenzione e fedeltà per Enrico Mattera e la cagnolina “Nicoletta”. A San Rocco di Camogli si commuovono per la storia d’amore e di bontà nata sulla nostra isola

Vicende di cani che nella vita dell’uomo per come nascono e si evolvono spesso lasciano il segno, e il più delle volte cosi marcato da passare alla storia. L’ isola d’Ischia di storie da “racconti veri” ne ha vissute tante, ed alcune delle quali legate proprio all’ospitale canile di Panza, località per curiosa e felice coincidenza,dove è nata e si è sviluppata la storia che qui vi raccontiamo. Si tratta di una vicenda che con gli ultimi accadimenti, continua a suscitare emozioni e a fare il giro dell’Italia. E’ la storia di “Nicoletta”, la dolcissima cagnolina che non ha abbandonato la tomba del padrone dal giorno della morte di quest’ultimo, approdando con tutti i suoi incredibili risvolti, a San Rocco di Camogli, in Liguria. 

CIMITERO DI PANZA - LA TOMBA DEL TEDESCO ALFRED DOVE NICOILETTA HA VEGLIATO PER 10 ANNI IL SUO PRIMO PADRONE
CIMITERO DI PANZA – LA TOMBA DEL TEDESCO ALFRED DOVE NICOILETTA HA VEGLIATO PER 10 ANNI IL SUO PRIMO PADRONE

Dopo aver commosso moltissimi dagli schermi di Rai 1, a Nicoletta è stato riconosciuto il premio internazionale per la Fedeltà del cane, alla sua 60esima edizione, e a Enrico Mattera, imprenditore del settore turistico di Panza, il premio Bontà, per le cure e l’attenzione dedicate alla cagnolina fino agli ultimi momenti della sua vita e, in secundis, per la creazione di una statua di “Nicoletta”, oggi collocata proprio nel cimitero di Panza, dove ha vissuto per gli ultimi dieci anni accanto al padroncino. Enrico ci ha raccontato come ha conosciuto “Nicoletta”. Alla morte di suo padre, avvenuta nel marzo 2015, inizia a recarsi con una certa frequenza al cimitero di Panza, frazione del Comune di Forio. Sistema i fiori nei vasi, spazza l’area antistante la cappella di famiglia e inizia ad entrare in confidenza anche con il custode. Dopo diverse visite, nota una piccola cagnolina, una meticcia color miele, che si aggira intorno alla tomba di un signore di origini tedesche. Chiede informazioni al custode e apprende che Nicoletta (nome datogli dal custode stesso) è lì da quando Alfred, il suo padroncino, è stato seppellito. Enrico, che ama moltissimo i cani, tenta diversi approcci con Nicoletta, dolce ma al tempo stesso malinconica e restia addirittura ad allontanarsi dal cimitero: le porta cibo e acqua, tenta di giocarci; quando ha bisogno, la sottopone a visite veterinarie specialistiche e si occupa personalmente dell’acquisto dei farmaci necessari.

ENRICO MATTERA CON LA STATUA DI NICOLETTA NEL CIMITERO DI PANZA
ENRICO MATTERA CON LA STATUA DI NICOLETTA NEL CIMITERO DI PANZA

Nicoletta purtroppo porta con sé il peso dei suoi anni e, nonostante le cure costanti, si aggrava e viene a mancare nel maggio 2019. Ma la sua storia, che tanto ricorda quella del famoso Hachiko, è destinata a diffondersi: Enrico la porta sugli schermi di Rai 1, ospite a “Italia Si” con Marco Liorni; il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli vuole incontrarlo per conoscerlo e ne racconta la storia sul suo profilo social. Per non far dimenticare l’amore incondizionato che Nicoletta ha nutrito per il suo padrone, Enrico commissiona, come già anticipato, la realizzazione di una statua della cagnolina, alla cui inaugurazione ha partecipato lo stesso Borrelli. La commissione del premio internazionale per la Fedeltà del cane non poteva certo rimanere sorda a una vicenda tanto commovente: a San Rocco di Camogli, Enrico e Nicoletta sono stati premiati lo scorso 16 agosto, suggellando così la straordinarietà di un amore forte e duraturo al tempo tra uomo e animale. La morte del proprio cane amico lascia un vuoto enorme, aggravato dal fatto che socialmente non ha lo stesso peso della perdita di un famigliare; potremmo sentirci meno legittimati a mostrare il nostro dolore e non ci saranno biglietti di condoglianze a farci sentire meno soli. Per cercare di lenire, almeno in parte, il dolore per la perdita di un migliore amico, ci sentiamo di condividere i suggerimenti di Jackson Rainer, psicologo clinico di Decatur, Illinois, negli Stati Uniti d’America, il quale ci offre i seguenti consigli: ) Esterna i tuoi sentimenti. Condividi con altri amici intimi o con i tuoi famigliari che cosa significa per te la perdita del tuo migliore amico. Cerca il loro affetto, a volte anche solo un abbraccio può aiutare. B) Tieni un diario. Puoi annotare pensieri e ricordi che riguardano il tuo amico, oppure pensieri e idee che vorresti condividere con lui. Scrivere può aiutarti a elaborare il tuo dolore e a sentirlo ancora vicino. c) Non isolarti nel tuo dolore.

ENRICO MATTERA E NICOLETTA QUANDO L'IMPRENDITORE TURISTICO DI PANZA SI PRESE CURA DELLA FEDELE CAGNOLINA
ENRICO MATTERA E NICOLETTA QUANDO L’IMPRENDITORE TURISTICO DI PANZA SI PRESE CURA DELLA FEDELE CAGNOLINA

Prendi contatto con altri amici e ogni anno organizza un incontro per onorare e commemorare la vostra perdita. d) Non avere fretta. Non esiste un elisir magico per porre fine al dolore. «Metti un piede di fronte all’altro, affronta quello che senti giorno per giorno e condividi la tua perdita con amici e famigliari. Il lutto è un percorso, non una meta da raggiungere», afferma infine il Rainer. E) Chiedi aiuto. Se non riesci a superare la perdita da solo, non vuol dire che sei sbagliato o malato, ma soloche potresti aver bisogno di un aiuto. E i terapeuti esistono proprio per questo. Per pura informazione teniamo a segnalare che, a Bologna, esiste l’Associazione Rivivere, che aiuta le persone a elaborare il lutto. Tornando alla storia di “Nicoletta”, essa merita di essere ricordata ancora meglio. Per questo la poniamo alla particolare attenzione del sindaco di Forio Francesco Del Deo, affinchè ne consideri la dinamica della vicenda che ha avuto per protagonista un turista vissuto, morto e seppellito nel Comune di Forio, un cane anch’ egli legato per la vita e per la morte a Forio e più precisamente a Panza frazione di Forio, il sostenitore della storia di “Nicoletta” un imprenditore turistico a Panza Enrico Mattera, elevati di recente tutti insieme agli onori della cronaca nazionale e locale con una premiazione al merito per cura ed attenzione (Enrico) e fedeltà (il cane Nicoletta) conseguita in Liguria a San Rocco di Camogli da un’Associazione pro animali fondatrice del Premio che esiste da 60 anni. Il Sindaco di Forio alla luce di questui inoppugnabili e quindi idonei presupposti, può raccogliere l’appello del suo concittadino Enrico Mattera a cui noi con piacere ci associamo, di immortalare la storia di questo cane fedele Nicoletta panzese-foriano di diritto e di fatto, col dedicargli una scultura della sua immagine in bronzo da collocare nei nuovi giardini pubblici di Panza ad esempio ed imperituro ricordo.

michelelubrano@yahoo.it

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