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Ricostruzione, fronte comune tra sindaci e Schilardii

Ieri mattina tavolo tecnico al Parco Termale Castiglione alla presenza tra gli altri dei primi cittadini del cratere e il commissario: ecco gli input per i nuovi e successivi step

L’incontro svoltosi ieri mattina al Parco Castiglione era eminentemente tecnico, rivolto cioè ai professionisti che dovranno occuparsi dei molteplici aspetti della ricostruzione dopo il sisma di due anni fa. Tuttavia le recenti vicende lacchesi, con la caduta dell’amministrazione Pascale, non potevano non avere riflessi politici, almeno nella fase dei saluti istituzionali.

E infatti, dopo l’introduzione da parte dell’ingegner Claudio D’Ambra, Presidente dell’Associazione Ingegneri Ischia che ha portato i saluti dell’ingegner Cosenza, a capo dell’ordine professionale partenopeo, impossibilitato a presenziare, è stato proprio Giacomo Pascale a prendere la parola per un intervento a metà tra gli aspetti politici e quelli tecnici. Il Barone, che ha lasciato in anticipo il convegno in quanto avrebbe dovuto accogliere il Commissario prefettizio alla Torre dell’Orologio, è stato salutato con un applauso dai presenti: «Lascio il mio incarico – ha dichiarato Pascale – non per un fatto politico, ma perché cinque consiglieri di maggioranza hanno voluto questo esito. Saluto tutti coloro con i quali ho lavorato, e sono orgoglioso del lavoro sin qui svolto. Ho creduto nell’ordinanza varata dal Commissario Schilardi, e ora dobbiamo superare quella norma inserita nella legge di ricostruzione che discrimina gli immobili sanati, perché ogni edificio con un permesso in sanatoria deve considerarsi del tutto legittimo». Pascale ha poi parlato delle altre scadenze importanti, come il Puc: «Non riesco a immaginare una ricostruzione senza una pianificazione, e rivendico la bontà dell’accordo-quadro che io e Castagna abbiamo stipulato con l’Università». L’ex sindaco ha poi chiuso con i saluti ai sindaci di Casamicciola e Forio, e al Commissario Schilardi: «Continuerò a lavorare per la mia gente. Mi impegnerò sempre, al di là del fatto che non ricopro più il ruolo di primo cittadino».

È poi toccato al sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna intervenire: «Il sisma ha evidenziato problematiche che ci portavamo dietro da tempo. Il primo è l’abusivismo, come è noto, ma esso ha a sua volta rivelato altre criticità: addirittura molte case non erano state mai accatastate». Il primo cittadino ha poi ribadito l’importanza della competenza dei tecnici e dei professionisti, a cui i cittadini devono affidarsi: « Voglio comunque occuparmi sull’aspetto politico più che quello tecnico – ha detto Castagna – in quanto l’articolo 25 comma 3 della legge di ricostruzione è da modificar: l’obiettivo è di eliminare tale discrasia in quanto il bene che ha ottenuto la licenza in sanatoria è legittimo a tutti gli effetti». Anche per il sindaco di Casamicciola il piano urbanistico comunale è un passo fondamentale: «È uno strumento che deve essere onnicomprensivo, includendo anche gli aspetti relativi alla sicurezza. Il complesso processo di approvazione va intrapreso senza polemiche. Se si vanno a leggere i verbali dei consigli comunali all’indomani del sisma del 1883, si evince che i contrasti e le polemiche erano le stesse di oggi. Ma stavolta dobbiamo evitare che le cose vadano come all’epoca, quando le sistemazioni baraccate sono rimaste definitive».

A chiudere il gruppo dei sindaci è stato Francesco Del Deo, primo cittadino di Forio, il quale ha fermamente espresso la propria solidarietà a Giacomo Pascale: «Contro Pascale è stato commesso un atto scellerato – ha dichiarato Del Deo – un atto contro Lacco Ameno. Conferirò a Giacomo un ruolo istituzionale per continuare a seguire la problematica della ricostruzione da finora curata col noto impegno». Del Deo ha poi sottolineato la peculiarità delle isole minori, sotto molteplici aspetti, cosa di cui si dovrà sempre tener conto, rinnovando la fiducia al commissario».

Quest’ultimo, l’ex prefetto Schilardi, ha ringraziato gli amministratori locali: «Non ho mai guardato al colore politico, e ho sempre riconosciuto i meriti. Oltre che ai sindaci, voglio congratularmi con i tecnici della struttura commissariale e con i consiglieri giuridici che tanta parte hanno avuto e hanno tuttora nella fase di ricostruzione». Il Commissario ha poi spiegato che prima di varare l’ordinanza n. per i danni pesanti, era stato necessario preparare provvedimenti-cornice, come lo studio di microzonazione, di cui ha rivendicato, oltre che l’importanza, l’obbligatorietà normativa: «Solo dopo abbiamo adottato l’ordinanza danni pesanti. In Italia Centrale fecero il contrario e hanno incontrato varie difficoltà». Schilardi ha poi illustrato quanto fatto per la ripresa delle scuole, i pagamenti dei Cas sempre puntuali e il ristoro delle somme urgenze: «L’ordinanza per i danni lievi aveva avuto inizialmente poco successo, ma poi sono arrivate varie istanze e abbiamo iniziato gli stanziamenti». Altro provvedimento è stato quello per aiutare gli imprenditori alle prese con un calo di fatturato nei mesi successivi al sisma. Il commissario ha spiegato che a Forio la quasi totalità delle costruzioni danneggiate potranno essere riparate tramite l’ordinanza n.7, mentre a Casamicciola saranno circa il 30%, e a Lacco il 50%. Anche Schilardi ha ribadito l’importanza del rapporto di fiducia tra tecnici e cittadini: «Mercoledì prossimo ho un appuntamento a Roma per emendare l’articolo relativo alle parti condonate degli immobili. Quella norma fu introdotta dagli ambientalisti. Ora i tempi sono maturi per l’emendamento che auspichiamo». La mattina si è poi dipanata con gli interventi del pool di architetti che operano al Comune di Casamicciola, le dottoresse Lucia Polito, Sara Castagna, Agnese Cianciarelli, Mariacaterina Castagna e Stefania Paparatti, che hanno illustrato con l’ausilio di proiezioni e di schemi le varie attività necessarie per la ricostruzione, mentre l’ingegner Sergio Sabato ha approfondito le modalità attuative per l’ordinanza n.7 relativa ai danni pesanti.

Foto Franco Trani

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