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Scuole, da Schilardi ok all’ex Collocamento

Positivo l’esito del sopralluogo condotto dal Commissario alla ricostruzione presso l’ex Centro per l’Impiego. L’ispezione è stata preceduta da un incontro al Capricho con l’amministrazione e i tecnici dell’Utc: sul tavolo i lavori al Bellavista e gli esami delle istanze di condono

Nuova visita del commissario alla ricostruzione Carlo Schilardi a Casamicciola. Come da programma, ieri pomeriggio l’ex prefetto si è recato nel comune termale per un sopralluogo presso l’edificio dell’ex Centro per l’Impiego, che potrebbe essere adibito a sede scolastica per alcune classi dell’Istituto Ibsen. L’ispezione ha infatti avuto un esito piuttosto positivo: il commissario ha giudicato favorevolmente l’ipotesi di destinare a uso didattico l’immobile, che è risultato sostanzialmente pronto.

Si stima che saranno necessarie poche settimane di lavori di adattamento per consentire alla struttura, composta da due piani,m di ospitare gli studenti sin dall’inizio del prossimo anno scolastico. Un po’ di polvere, un calendario rimasto fermo alla data dell’agosto 2017,  ma nel complesso i tecnici e i collaboratori di Schilardi hanno dato l’assenso, che segnerebbe un altro passo in avanti verso l’impegnativa opera di normalizzazione del mondo scolastico casamicciolese. Con ogni probabilità alcuni ambienti dovranno essere ulteriormente ripartiti, poi spetterà all’Istituto Ibsen decidere quali classi sistemarvi: forse, proprio le scuole medie, finora ospiti del vicino Istituto Mattei (le due strutture sono praticamente limitrofe), potrebbero trovarvi ospitalità.

Il sopralluogo è stato comunque preceduto da una riunione negli uffici della provvisoria sede comunale del Capricho, dove gli uomini della struttura commissariale hanno incontrati i componenti dell’ufficio tecnico, insieme al sindaco Castagna, i consiglieri Nunzia Piro, Ciro Frallicciardi, Angela Di Iorio, Fenina Senese, a cui si è unito anche il primo cittadino di Serrara Fontana, l’ingegner Rosario Caruso.

Si è parlato di vari aspetti della ricostruzione, a partire dai finanziamenti relativi alla sede comunale dell’ex hotel Napoleon, altrimenti detta Villa Bellavista. La struttura, fra le più danneggiate dal sisma del 21 agosto 2017, era già destinataria di una serie di finanziamenti per l’efficientamento oltre che per il miglioramento e adeguamento sismico. Ad esse si è poi aggiunta, prevedibilmente, la procedura di somma urgenza. Nel corso della riunione, gli uomini del Comune e della struttura commissariale hanno dipanato e chiarito i punti relativi allo stop della procedura, quando ancora era in carica il commissario all’emergenza, malintesi che ormai sono acqua passata e che l’ex prefetto Schilardi ha invitato a superare definitivamente, suggerendo l’elaborazione di una variante a quello che di fatto diventerà un progetto unificato (somma urgenza più miglioramento e adeguamento). Si dovrà quindi chiudere la fase della somma urgenza, contabilizzando tutto, e poi continuando con procedura ordinaria. Da parte sua, il commissario alla ricostruzione ha garantito la massima disponibilità. Del resto, come ha sottolineato più volte il sindaco, gli uffici comunali hanno necessità di tornare quanto prima in una struttura dotata di adeguati spazi, soprattutto ora che i vari settori sono alle prese con le incombenze amministrative della ricostruzione. Un’altra problematica, a cui il sindaco ha brevemente accennato, è quella della sede del Comando Vigili:  anche in quel caso i lavori dovranno riprendere per consentire alla polizia locale di operare in una dignitosa struttura.

Si è poi discusso dello stato dell’arte circa l’esame delle istanze di condono edilizio. Il commissario ha invitato a far sì che tutte le istanze possano godere a livello sostanziale dei benefici previsti dal decreto legge 109 (vedasi le eventuali violazioni paesaggistiche), estendendolo anche alle istanze presentate prima del sisma. In ogni caso il Comune userà la procedura semplificata, che il sindaco Castagna varò per primo sull’isola quattro anni fa (quindi ben prima del terremoto). Il commissario poi ha parlato dei Cas (contributi di autonoma sistemazione) e dell’accoglienza in albergo: l’intenzione è di non avere più sfollati in hotel entro dicembre 2019, mentre va considerato che sarà difficile prolungare l’erogazione dei Cas oltre il dicembre 2020.

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Il commissario ha assicurato che nelle sedi appropriate si sta perorando l’ipotesi di garantire ai terremotati il contributo non soltanto per la parte legittima dei fabbricati lesionati, ma anche per quella legittimata tramite sanatoria, per parare il “buco” presente nella norma sulla ricostruzione (già a sua tempo segnalato dallo stesso sindaco Castagna in commissione al Senato) e creare quindi le condizioni per il ritorno a casa del maggior numero possibile di cittadini.

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