Spiagge, nuova lite tra De Siano e Pascale
L’approvazione del PAD da parte del Consiglio comunale di Lacco Ameno, attraverso un accordo con Forio e Serrara Fontana, riaccende lo scontro politico tra maggioranza e opposizione. L’ex sindaco Giacomo Pascale chiede chiarimenti sulla localizzazione degli arenili messi a disposizione dei lacchesi e sui servizi previsti. Dura la replica del primo cittadino Domenico De Siano, che richiama le scelte della precedente amministrazione e rivendica l’intesa raggiunta per garantire la quota del 30% di spiagge libere

L’approvazione del Piano di utilizzo delle aree demaniali marittime da parte del Consiglio comunale di Lacco Ameno, attraverso un accordo con le amministrazioni di Forio e Serrara Fontana, riaccende il confronto politico tra il sindaco Domenico De Siano e il suo predecessore Giacomo Pascale. Al centro della nuova polemica ci sono gli arenili destinati alla libera fruizione, la loro effettiva disponibilità e le modalità con cui i tre Comuni intendono garantire il rispetto della percentuale prevista dalla normativa regionale. A sollevare la questione è stato il consigliere di minoranza Pascale, che dopo la discussione nell’assise cittadina ha chiesto pubblicamente di conoscere l’esatta ubicazione delle superfici messe a disposizione dal vicino Comune di Forio. Una richiesta accompagnata da rilievi sull’accordo approvato e alla quale De Siano ha risposto con un duro intervento, richiamando le decisioni assunte durante la precedente amministrazione. La questione riguarda in particolare i 34,34 metri lineari di fronte mare e i 1.427,27 metri quadrati di arenile che Forio metterà a disposizione per la libera e gratuita fruizione dei cittadini di Lacco Ameno. Superfici che, secondo quanto emerso nel corso della seduta consiliare, comporteranno anche una partecipazione economica del Comune lacchese alla gestione dei servizi. Proprio su questi aspetti si concentra l’intervento dell’ex primo cittadino, che apre con un ringraziamento all’amministrazione confinante prima di formulare una serie di interrogativi. «Ringraziamo il Comune di Forio per aver messo a disposizione, 34,34 metri lineari di fronte mare e 1.427,27 mq di arenile per la libera e gratuita fruizione da parte dei cittadini di Lacco Ameno. In bocca al lupo, ma c’è una domanda semplice: dove si trova esattamente questa spiaggia? Quali tratti di arenile sono interessati e quali servizi saranno garantiti?». Pascale entra quindi nel merito degli impegni economici previsti dall’intesa, ricordando quanto illustrato durante i lavori del Consiglio comunale: «Ieri l’altro, abbiamo appreso in Consiglio Comunale che l’accordo prevede infatti, che Lacco Ameno contribuisca alle spese per salvamento, pulizia, raccolta rifiuti, servizi igienici e manutenzione degli accessi al mare».
Il consigliere comunale di minoranza precisa poi la posizione assunta dal suo gruppo consiliare rispetto alla collaborazione tra gli enti locali, distinguendo la condivisione del principio dalla contrarietà alle modalità individuate per la sua attuazione. «Come gruppo di minoranza, abbiamo già espresso nel civico consesso, il nostro apprezzamento e condivisione ad una collaborazione tra Comuni sul tema, ma la nostra ferma contrarietà all’accordo, per la mancata scelta del piano intercomunale, come previsto dal PUAD regionale». Il punto sul quale Pascale insiste è quello della concreta individuazione delle aree, anche alla luce delle aspettative dei cittadini rispetto alla disponibilità di spiagge libere nel territorio comunale. «Oggi chiediamo, pertanto, chiarezza e trasparenza, nell’interesse dei cittadini lacchesi, che aspettavano il 30% di spiaggia libera nel proprio comune, come obbliga di fare la Regione. Una planimetria che indichi con precisione le aree interessate sarebbe il modo più chiaro per capire dove si trovano questi spazi e a cosa si riferiscono». La conclusione del suo intervento assume toni ironici, tornando sulla necessità di conoscere la collocazione degli arenili prima di sostenere i relativi costi: «Perché, prima di contribuire alle spese, sarebbe utile sapere almeno dov’è a Forio, il nostro posto libero per l’ombrellone!».
Alle osservazioni del consigliere di minoranza non si è fatta attendere la replica di Domenico De Siano. Il sindaco ha contestato l’impostazione dell’intervento di Pascale, spostando il confronto anche sulle scelte compiute durante il suo mandato amministrativo e sulle percentuali di arenile che sarebbero state destinate alla libera fruizione. «Sorprende che Giacomo Pascale ironizzi sulle spiagge libere di Lacco Ameno, chiedendo al sindaco di Forio dove dovrebbero andare al mare i lacchesi. Sarebbe opportuno ricordare invece alcune scelte della sua amministrazione. Il PAD fu portato all’approvazione negli ultimi giorni del suo mandato, in una seduta notturna, prevedendo, secondo gli atti richiamati in Consiglio comunale, una quota di spiagge libere tra il 15% e il 18%, a fronte del 30% stabilito dalla disciplina regionale. Il 16% circa, non il 30%!». De Siano prosegue richiamando alcune dichiarazioni che attribuisce al suo predecessore e le decisioni relative alla distribuzione delle spiagge libere rispetto alle attività in concessione. «E non è tutto. Dell’ex sindaco si ricordano dichiarazioni televisive secondo cui le spiagge libere avrebbero dovuto essere collocate fuori dal paese e alcune decisioni sui concessionari sarebbero state espressamente politiche. Avrebbe inoltre sostenuto la necessità di tutelare l’indotto di determinate attività balneari, evitando spiagge libere nelle loro vicinanze. Dunque, spiagge libere sì, ma soltanto dove non disturbavano determinati interessi?». La replica del primo cittadino si estende quindi alle condizioni delle strutture balneari, con riferimento a una serie di questioni che, secondo De Siano, dovrebbero essere oggetto di approfondimento. «Restano inoltre le contestazioni sulle condizioni di alcune attività balneari, dai servizi igienici alle dotazioni di sicurezza, fino agli impianti. Questioni che meriterebbero chiarimenti ben più delle boutade sui social». Il sindaco torna successivamente sull’accordo con Forio e Serrara Fontana, spiegando gli obiettivi perseguiti dall’amministrazione e la volontà di aumentare progressivamente la disponibilità di arenili pubblici all’interno del territorio lacchese, così da limitare nel tempo la necessità di ricorrere alle superfici dei Comuni confinanti. «Noi abbiamo scelto una strada diversa: collaborare con Forio e Serrara Fontana per affrontare il problema, rispettare la soglia regionale del 30% e garantire aree di libera fruizione con servizi e controlli. Ci interessa soprattutto recuperare la massima disponibilità possibile di spiagge libere a Lacco Ameno, riducendo progressivamente il ricorso agli arenili degli altri Comuni. Questo è l’impegno che ci assumiamo, nel rispetto delle verifiche regionali». Nell’ultima parte della risposta, De Siano ribadisce la propria posizione sulla gestione del demanio marittimo e rivolge un ulteriore attacco politico all’ex sindaco. «Il demanio pubblico è un bene di tutti, non uno strumento per favorire qualcuno o penalizzare qualcun altro. Prima di fare dello spirito sulla pelle dei lacchesi sarebbe il caso di ricordarsi i guai fatti con le proprie mani. COME AL SOLITO, LA COERENZA NON SI RECITA IN TELEVISIONE O SUI SOCIAL. SI DIMOSTRA CON I FATTI».






