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Al via “Andar per sentieri”, da domani escursioni e trekking nel polmone verde dell’isola

Gianluca Castagna | Forio Il panorama attraverso cui si muovono i passi del camminatore è il risultato di secoli d’interazione tra uomo e natura. A volte armoniosa, a volte disarmonica. Quando l’uomo non è stato invasivo, riuscendo a interagire con l’ambiente circostante e prendendosi cura delle vie di accesso ai fondi, delle costruzioni rurali, delle tecniche produttive, il paesaggio ha restituito benessere, cultura e produttività.
Malgrado un forsennato sviluppo turistico senza alcun criterio ragionevole, l’isola d’Ischia vanta ancora aree verdi di grande biodiversità, ricchezza e spettacolarità. Autentici paradisi per tutti quelli che amano l’emozione lenta e poetica del camminare.
Molti di questi paesaggi, infatti, sono attraversati da sentieri, viottoli, “tratturi”, stradine interpoderali. Per un camminatore responsabile è naturale trasformarsi in parte integrante del paesaggio, divenendo elemento attivo di quella che altrimenti rimarrebbe una mera “cartolina” da ammirare passivamente. Qui, tra questi sentieri, esiste un mondo avvolto dal silenzio generatore di grandi suggestioni, perché in qualsiasi stagione si decida di percorrerli, perfino nella micidiale calura dell’estate, è possibile ammirare l’incanto e la magia dei boschi, e al tempo stesso sentire il respiro salmastro del Mediterraneo. Qui si fondono atmosfere rupestri e tradizioni mediterranee, fauna e flora autoctona con l’aria di mare. Terra, acqua e fuoco.

Proprio come suggerisce il leit motiv della VI edizione di “Andar per sentieri”, la manifestazione che  – dal 25 al 30 aprile – promuove il turismo ambientale ed ecosostenibile attraverso sei giorni di trekking ed enogastronomia in giro per l’isola alla scoperta della natura più incontaminata e della complessa geologia di un territorio vivo e turbolento, con ampi approfondimenti anche sulla sua sismicità, tornata evidentemente attuale dopo il terremoto del 21 agosto 2017.
Il cuore pulsante, centrale, dell’isola verde è una meraviglia della natura. Dove dominano le grosse rocce di tufo e fitti boschi di castagni, lecci e macchia mediterranea. E’ lì, nell’epicentro più agreste del nostro territorio, che s’incontrano le testimonianze di una civiltà antica pronta ad essere riscoperta con una forma di turismo, quello green ed ecosostenibile, in continua crescita. E che “Andar per sentieri” prova a diffondere e rafforzare ormai da sei anni.
L’edizione 2018 è stata illustrata al Bar Internazionale di Forio, dove sono stati resi noti tutti i dettagli di un programma ricco che coinvolge ogni fascia di appassionati del trekking e più in generale dell’ambiente. ProLoco Panza, Cai e Nemo sono le tre associazioni alla guida di questa sesta edizione che segna un rilancio dell’iniziativa collocandosi in una finestra temporale (i tradizionali ponti di primavera) che dovrebbe assicurare un consistente flusso di partecipanti e di qualche riflettore in più puntato sull’isola più verde del Golfo di Napoli.

«Quest’anno partiamo con una sinergia stretta con tutti gli attori del territorio» spiega Leonardo Polito, presidente della Proloco Panza, «è questa la chiave del successo di ogni manifestazione. Una sinergia che, calato il sipario, va comunque supportata e rafforzata, anche per garantire a queste iniziative una continuità indispensabile per affermarsi al di fuori dei nostri confini. La progettualità è decisiva».
«La collaborazione tra associazioni non è solo indice di sicurezza e affidabilità», aggiunge Francesco Mattera Cai Ischia «ma chiave di lettura per scoprire un territorio ricco di testimonianze, aspetti ambientali e umani tutti da conoscere. Penso, ad esempio, all’abbinamento con l’elemento mare grazieall’associazione Nemo, o all’apporto delle scuole isolane, particolarmente utile sotto l’aspetto logistico».
Un calendario indovinato nelle sue connotazioni innovative (si pensi, ad esempio, alla musica e ai canti popolari), se è vero che la prima uscita prevista per domani, sul Sentiero dei Pirati che dal belvedere di Serrara porta al borgo di Sant’Angelo e infine sulla spiaggia dei Maronti, è già sold out. Un abbinamento, quello tra terra e mare, presente anche nell’itinerario “Panza, storia e natura” (giovedì 26), nel quale la visita al monte di Panza, con uno dei panorami più spettacolari dell’isola d’Ischia, si alterna alla discesa nella baia della Pelara e in quella di Sorgeto, luogo in cui affiora dalla terra la rinomata acqua termale.
L’obiettivo principale di queste giornate consiste dunque nel tentativo ritagliarsi uno spazio all’interno del mercato turistico, legando natura ed ecosostenibilità, ma anche sensibilizzare gli isolani alla cura e alla salvaguardia di un ambiente, montano e marino, violato per troppo tempo e che adesso merita rispetto e respiro.

Sono naturalmente tanti i sentieri che è possibile ripercorrere durante la manifestazione. Molti dei quali attraversano luoghi selvaggi, non sempre esplorabili, dove, senza le guide escursionistiche del CAI e delle altre associazioni che accompagneranno i partecipanti, sarebbe facile perdersi tra improvvise variazioni d’orizzonte, vallate strettissime, fitti boschi di castagni e inattesi balzi di roccia, il tufo verde, che da sempre rappresenta uno dei simboli più antichi dell’isola.
Altro protagonista di questi itinerari di trekking (dalla difficoltà variabile giusto per consentire a tutti di scegliere quello più congeniale) è il bosco della Falanga in cui, ad esempio, la presenza di palmenti scavati nel tufo ci riporta a un tempo in cui i vigneti occupavano il posto che oggi occupano i castagni. Con una lunga, tenace e laboriosa opera di scavo delle rocce crollate dall’alto, gli ischitani hanno creato nei secoli passati abitazioni, cellai, rifugi temporanei, strutture difensive. L’architettura rupestre delle case di pietra ci conduce indietro nel tempo fino al XV-XVI secolo, sulle tracce di comunità contadine spinte a popolare zone impervie sia per recuperare altre aree da destinare alla coltivazione della vite, sia per meglio difendersi dagli attacchi turco-saraceni grazie a un naturale mimetismo ambientale. Forme sempre diverse, qua e là aggredite dal muschio, per un panorama geologico che mescola natura e architettura in modo straordinariamente equilibrato. E ancora Monte Corvo, dove è di nuovo la roccia a farla da protagonista: i grandi massi tufacei rotolati dal monte Epomeo sono stati ribattezzati dai contadini Pietra Brox, Pizzo del Merlo, Pietra Martone. Il sottobosco mediterraneo lascia il passo a una vegetazione più esotica (fichi d’india, agavi) fino a incontrare il mito dell’isola d’Ischia: Tifeo, mitologico gigante le cui lacrime, a Monte Corvo, prendono la forma di vapori acquosi.

 

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Qualche info tecnica: tutte le escursioni prevedono un servizio navetta da ogni comune verso un unico punto di ritrovo; durante il tragitto è prevista una sosta in cantine o tenute agricole per una breve degustazione: dall’azienda Ruffano a Punta Chiarito alla tenuta Crateca, dalle cantine D’Ambra, ai Frassitelli, al ristorante “La grotta del fiore” in cima all’Epomeo, dove sabato 28 l’artista Lucianna De Falco si esibirà con una performance, su testo di Salvatore Ronga, dedicata allo scrittore britannico Norman Douglas; lunedì 30, giornata conclusiva della manifestazione, al termine dei percorsi naturalistici, ci si ritroverà a festeggiare tutti insieme nell’area attrezzata di “Miscillo sapori e…” con un meritato pranzo.
Come si partecipa all’edizione 2018 di “Andar per sentieri”? Semplice. Prenotandosi ai numeri 081 908436 | 3347995571 | 3496125250. Ogni altra info è disponibile sul sito www.prolocopanzaischia.it o sulle pagine social dedicate all’evento. La manifestazione è anche su Facebook e Twitter con #andarpersentieri2018

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Il Sentiero dei Pirati
Data: Mercoledì 25 Aprile
Durata: 4 h
Difficoltà: T/E
Sviluppo del percorso: 4 km
Dislivello in discesa: 350m
Dislivello in salita: 100m
Quota massima: 400m
Partenza: Belvedere di Serrara (Piazza Pietro Paolo Iacono) ore 10:00
Arrivo: Sant’Angelo
Percorso: Piazza di Serrara Fontana, scale di via Sant’Angelo, Sant’Angelo, Sorgeto, Fumarole
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Monte Corvo nella bocca di Tifeo
Data: Giovedì 26 Aprile
Durata: 3 h
Difficoltà: T/E
Dislivello in salita: 200m
Dislivello in discesa: 400m
Partenza: Panza (Sede della Pro Loco) ore 15.30
Arrivo: Panza (Sede della Pro Loco)
Percorso: Panza (Panza sede della Pro Loco), Monte Corvo, Fumarole di Monte Corvo, Panza
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Da Serrara a Crateca
Data: Venerdì 27 Aprile
Durata: 4 h circa
Difficoltà: E /EE
Dislivello in salita: 100 m
Dislivello in discesa: 500 m
Quota massima: 600 m
Sviluppo del percorso: 7 km
Partenza: Ristorante Il Bracconiere ore 10.00
Arrivo: Fango (nei pressi della Chiesa di San Giuseppe)
Percorso: Serrara, Bosco dei Frassitelli, Bosco della Falanga (Case di Pietra), Pizzone, Via Crateca, Fango.
Equipaggiamento: scarpe da trekking obbligatorie ed abbigliamento a strati , acqua.

Il sentiero dell’Eremo
Data: Sabato 28 Aprile
Durata: 4 h
Difficoltà: E
Dislivello in salita: 400 m
Quota massima: 789 m
Sviluppo del percorso: 7 Km
Partenza: Serrara (nei pressi del Ristorante Bracconiere) ore 10.00
Arrivo: Fontana (piazza)
Percorso: Serrara, Bosco dei Frassitelli, Pietra dell’Acqua, Monte Epomeo (Punta San Nicola), Fontana
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Il Bosco della Falanga
Data: Domenica 29 Aprile
Durata: 4 h
Difficoltà: E
Dislivello: 100 m
Quota massima: 600 m circa
Sviluppo del percorso: 4 Km
Partenza: Serrara (nei pressi del Cimitero) ore 10.00
Arrivo: Fontana (piazza)
Percorso: Serrara, Bosco dei Frassitelli (parte alta), Bosco della Falanga, Bosco dei Frassitelli (parte bassa), Serrara, Fontana
Equipaggiamento: scarpe ed abbigliamento da trekking, acqua.

Da Serrara all’Epomeo
Data: Lunedì 30 Aprile
Durata: 5 h circa
Difficoltà: E /EE
Dislivello in salita: 300m
Dislivello in discesa: 260 m
Quota massima: 789 m
Sviluppo del percorso: 6 km
Partenza: Serrara (nei pressi del Ristorante Bracconiere) Arrivo: Fontana (Piazza Principale)
Percorso: Serrara, Bosco dei Frassitelli, Bosco della Falanga (Case di Pietra), Punta San Nicola (Monte Epomeo), Fontana.
Equipaggiamento: scarpe da trekking obbligatorie ed abbigliamento a strati , acqua.

 

 

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