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CULTURA & SOCIETA'

Alla Torre del Molino “La vera storia di Martia Basile” nel libro “caldo” di Maurizio Ponticello, candidato al premio Strega 2021

Gli appuntamenti estivi della Biblioteca Comunale Antoniana

Continua con piacevole intensità l’Agosto culturale programmato e sviluppato dalla dott. ssa Lucia Annicelli alla Biblioteca Antoniana di cui è instancabile direttrice. Infatti l’uno dopo l’altro sono gli autori ad essere invitati a presentare le proprie fatiche letterarie al fedelissimo, numeroso ed attento pubblico di questa prestigiosa Istituzione della conoscenza e del sapere proprio come se la immaginava il suo fondatore Mons.Onofrio Buonocore. Ci si incontra al chiuso ed all’aperto dal momento che la Biblioteca, grazie all’impegno ed alla disponibilità del Comune ente proprietario dispone della possibilità di trasferirsi anche negli spazi suggestivi della Torre del Molino utile struttura ospitante di appoggio per manifestazione di alto livello culturale.Come appunto è stata quella di lunedi scorso 16 agosto ove ha avuto luogo la presentazione del libro candidato al Premio Strega 2021 “La vera storia di Martia Basile” di Maurizio Ponticello. Protagonista del Romanzo una sposa bambina nella Napoli del ‘600, tra abusi e coraggio, uno dei simboli della condizione femminile tra Rinascimento ed età barocca, la vita di una donna realmente esistita e di una sconvolgente attualità. A dialogare con l’autore nella bella cornice dell’ex carcere di Punta Molino a Ischia , la dott.ssa Lucia Annicelli affiancata da Irene Esindi in veste di dicitrice delle letture.

Secondo l’autore Maurizio Ponticello “L’odore della carta è paragonabile soltanto al profumo del pane”e compiaciuto ha aggiunto “Il regalo di ferragosto a Martia Basile”. Così Floriana Mastandrea sulla dinamica del romanzo. La giovane protagonista dell’apprezzato libro di Maurizio Ponticello, “La Vera Storia di Martia Basile” ed Mondadori, si interroga su sentimenti mai provati, mentre attende nel porto di Napoli, il ritorno del capitano Gajola da una missione segreta. La drammatica vicenda di Martia è una storia vera, ambientata a cavallo tra fine Rinascimento ed inizio dell’età barocca, che Maurizio Ponticello, con ricerche storico-documentali e un linguaggio appropriato all’epoca, ha ricostruito realisticamente negli scenari e persino negli stati d’animo. Nel 1594, non ancora dodicenne, la ragazza viene venduta dal padre Belisario in difficoltà economiche, a un rozzo e facoltoso mercante, che traffica con la corte del viceregno napoletano: Don Domizio Guarnieri, detto Muzio. Vedovo cinquantenne, desideroso di un erede maschio, pur non avendo origini nobili, era entrato col denaro nelle grazie della corte ecclesiastica, ottenendo la deroga speciale pro bono pacis, una liberatoria a sigillo di eventuali future controversie matrimoniali. Il carattere volgare, insensibile, nonché dedito al malaffare, alle donne e alle taverne, di Don Muzio, avrebbe reso assai infelice la vita dell’ingenua giovinetta. Martia sopporterà giovanissima due parti, subendo improperi e maltrattamenti del marito, che la incolperà di avergli dato due femmine! Ma il peggio verrà quando la giovane sarà chiamata da Don Muzio a raggiungerla ad Ariano Irpino, dove si è rifugiato da marzo del 1600, dopo aver rischiato la pelle a seguito del cambiamento dei luogotenenti del viceregno napoletano.

Ad Ariano, il commerciante incontrerà Matthia del Solto, il potente governatore locale spagnolo, suo creditore, a cui in cambio del debito, ha promesso la propria moglie, nel frattempo fattasi una bellissima donna. La giovane verrà imprigionata, seviziata e fatta abusare anche dagli amici del governatore, finché non le riuscirà una fuga rocambolesca. Altre peripezie attendono la sfortunata Martia, che cerca fino alla fine, con senso di ribellione e intelligenza, di sottrarsi al crudele destino che la attende, inesorabile. Una storia drammaticamente attuale della condizione femminile, anche oggi che le spose bambine continuano ad essere vendute nei Paesi più poveri, che i corpi delle donne continuano ad essere oggetto di commercio e di sopraffazioni persino in ambito familiare, e il femminicidio è in preoccupante crescita… L’atroce storia di Martia è stata tramandata da Giovanni della Carretòla, un cantastorie napoletano che probabilmente nel 1603 assistette alla sua esecuzione, seguita all’accusa di viricidio.

L’avvincente romanzo di Maurizio Ponticello, che lo ha presentato ad Ariano, facendovi “tornare” Martia oltre 400 anni dopo, vuol essere sia un monito, sia un inno alla memoria, quella di una ragazza morta troppo giovane, preda di interessi e di una mentalità misogina, distorta e corrotta, che l’hanno resa oggetto di scambio e vittima sacrificale: perciò ancor oggi chiede giustizia. Il romanzo è stato candidato al Premio Strega 2021.

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