CRONACAPRIMO PIANO

La cultura dimenticata

Sono 185 gli articoli contenuti nella bozza della manovra approvata dal Consiglio dei Ministri. C’è spazio per tutti e tutto, anche per i fondi dedicati al Giubileo 2025: manca però un capitolo con risorse destinate a Procida, che nel 2022 vivrà un anno speciale. Ma l’isola di Arturo non è la sola grande esclusa…

Quota 102, pensioni anticipate, decontribuzione per le lavoratrici madri, sconto affitti per under 31, bonus mobili ed elettrodomestici, fondi per contenere il caro-bollette, bonus facciate, sugar e plastic tax e tassa sugli assorbenti. Ed ancora dal fondo per il taglio delle tasse ai nuovi ammortizzatori: sono 185 gli articoli contenuti nella bozza della manovra approvata dal Consiglio dei ministri. Tra le misure, spazio anche agi eventi con una sezione (e fondi) dedicata al Giubileo 2025 ed alla cultura con il Bonus Cultura per i 18enni con Isee sotto i 25 mila euro e lo stanziamento di un miliardo per i settori Cultura e Spettacolo. Manca però un articolo per Procida. Non c’è traccia, infatti, nella bozza del Disegno di legge di bilancio 2022 approvato in sede di Consiglio dei Ministri lo scorso 28 ottobre di fondi destinati alla Capitale della Cultura 2022. Non solo nella bozza non è citata Procida. Nulla anche per la Federico II, che celebra gli 800 dalla fondazione della prima università statale del mondo nel 2024. Nel testo, invece, sono presenti misure specifiche per il Giubileo (quasi 1,5 miliardi) e per l’Expo di Osaka, entrambi in calendario per il 2025. Diversa, invece, la posizione della Regione Campania. Già nel corso dello scorso mese di Ottobre la giunta ha deliberato il finanziamento per una serie di interventi nell’ambito delle iniziative di “Procida Capitale della Cultura 2022”, per un importo complessivo di 2.230.000 euro.

Con 652.000 euro sono stati finanziati il restauro e la valorizzazione dell’ex chiesa di San Giacomo, da destinare a sala polifunzionale e centro di aggregazione giovanile. Con 1.153.000 euro sono stati finanziati gli interventi di restauro, riqualificazione e rifunzionalizzazione del Complesso monumentale composto da Palazzo D’Avalos e l’ex carcere di Terra Murata. Infine altri 424.000 euro sono destinati a lavori di decoro urbano, arredo e accessibilità nel Comune di Procida.

I precedenti

La città di Parma è stata designata capitale italiana della cultura per il 2020 con delibera del Consiglio dei Ministri del 7 febbraio 2019. Tale designazione era stata resa nota dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo il 16 febbraio 2018. In relazione a ciò, la Legge di bilancio 2019 (L. 145/2018: art. 1, co. 613) ha autorizzato la spesa di 3milioni di euro per il 2019, al fine di sostenere iniziative per la valorizzazione del patrimonio culturale della città di Parma. Il programma degli interventi è stato approvato con DM 14 ottobre 2019, n. 467. Le risorse, pari ad 1 milione di euro, a carico dell’annualità 2020 del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 – previste dalla norma istitutiva – sono state assegnate dal CIPE con delibera 21 novembre 2019. Successivamente, la Legge di bilancio 2020 (L. 160/2019 : art. 1, co. 364) ha autorizzato la spesa di 2 milioni di euro per il 2020 per iniziative culturali e di spettacolo nei comuni della provincia di Parma. Tali risorse potevano essere impiegate anche per prorogare, fino al 31 dicembre 2020, i contratti a tempo determinato stipulati dagli istituti e luoghi della cultura della medesima provincia. Da ultimo, il D.L. 34/2020 (L. 77/2020: art. 183, co. 8) ha conferito alla città di Parma, anche per il 2021, il titolo di Capitale italiana della cultura, al contempo stabilendo che la procedura che era in corso per il titolo di Capitale italiana della cultura 2021 si intendeva riferita al 2022. Il conferimento alla città di Parma, anche per il 2021, del titolo di Capitale italiana della cultura è derivato, evidentemente, dalla circostanza che, in relazione alla sospensione di tutte le attività culturali e dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura disposta dai provvedimenti di contenimento dell’epidemia da COVID-19, erano stati sospesi gli eventi del programma generale e del calendario di Parma2020.

Solo in un modo si potrà mettere una pezza a questa ‘svista’ ovvero con un emendamento alla norma che deve essere tassativamente approvata dal parlamento entro il 31 dicembre di ogni anno. intanto l’iter è già cominciato con la trasmissione ai due rami del Parlamento della bozza di legge. Generalmente la sessione di bilancio termina entro Natale, quindi entro il 23 dicembre e solo per allora sapremo se da Roma arriveranno dei fondi per Procida Capitale della Cultura 2022. Il Comune, nel frattempo, cerca di non farsi trovare impreparato. È dello scorso settembre la pubblicazione dell’avviso pubblico finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse per la sponsorizzazione delle attività del Programma Procida Capitale Italiana della Cultura 2022.

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