LE STORIE DI SANDRA Ricordando Giovanni Minutolo

E lui si Giovanni, lo amavamo tutti, lui nato come me a pochi metri dalla spiaggia di San Pietro, lui ragazzo sorridente e riservato, lui cocco di mamma fin da subito, lui che con tanta emozione voglio ricordare. Giovanni era nato a Ischia il 7 febbraio del 1958, da Filomena (Memena) Sogliuzzo e Antonio Minutolo, secondo figlio dopo Lucia.Era un ragazzino che faceva amicizia con facilità, che si allontanava poco dalla porta di casa, dove sua madre ogni tanto lo chiamava per vedere dove stava.Dopo le scuole medie Giovanni, come tanti in quegli anni, volle imparare un mestiere e, sempre intorno casa, andò a imparare a cucire dal sarto da uomo, Alfonso Vuoso a Via Venanzio Marone.Gli sarebbe piaciuto diventare sarto ed era bravo, ma arrivò la famosa cartolina per il servizio militare e lasciò il lavoro. Era un ragazzo dal fisico equilibrato e anche alto, e fece il servizio militare nei paracadutisti, proprio lui che soffriva di vertigine e fu un periodo duro ma di cui parlava sempre come una bella lezione di vita che gli aveva insegnato tanto. Giovanni non si sposò, ma sua sorella Lucia si, e quando Lucia e suo Marito Enzo ebbero la prima figlia, Simona, lui fu tanto felice e lo fu di nuovo, 4 anni dopo, con la nascita della seconda nipote, Alessandra.Nel frattempo Giovanni aveva scelto il lavoro in albergo e lavorò facendosi volere bene nei vari alberghi in cui fu assunto. Ma successe che nel 1991 la sua amata mamma si ammalò di Alzheimer (il primo caso accertato a Ischia) e lui volle dedicarsi a curarla sempre, aiutato anche da sua sorella che pur abitando a Forio e lavorando, andava due volte la settimana ad aiutare suo fratello. Ma nel 1999 sua sorella Lucia morì, lasciando quelle sue nipoti adorate ancora ragazzine.
Dopo la morte della madre (2001) e del padre (2004), lui restò in quella casa tanto amata, ma frequentò molto le sue nipoti a Forio. Simona si era sposata e nel 2005 era diventata mamma di Pietro che fu per Giovanni una grande gioia, e ancora gioia nel 2009, con la nascita poi anche di Vincenzo. Giovanni la Domenica andava sempre a pranzo dalle nipoti e ci restava poi per seguire le partite del campionato di serie A. Era tifoso della Juve a differenza del resto della famiglia che tifava Napoli e quindi battute continue. Passando il tempo Giovanni pensò di aggiustare la casa di Ischia creando anche un soppalco per renderla piu accogliente, in modo che anche i nipoti potessero andare da lui. Ma quel sogno non si avverò .Il 30 gennaio del 2022 un infarto lo portò via per sempre, e la telefonata che ricevette Simona spense quel dolce legame con l’unico affetto della famiglia materna, cosi caro a lei e ad Alessandra.Però quando si ama, restano i ricordi, restano le cose dette e le nipoti hanno aggiustato quella casa creando anche un soppalco cosi come avrebbe voluto l’amato zio Giovanni. Amato si veramente da tutti, lui non si poteva che amare con quel suo essere mite, pensare il bene, non parlare mai male di nessuno Caro Giovanni quante volte passando mi sono fermata con la tua mamma, quanti ricordi tutti belli, e tu che salutavi prima di andare a lavorare con i tuoi panni, come li chiamava Memena, puliti, profumati, stirati perfettamente, e quel sorriso dolce che diceva di te.Sono stata contenta di ricordarti Giovanni e so che in tanti lo saranno con me. Ringrazio Simona Muriello per aver collaborato con me.









